Storie di luoghi

In Storie di Luoghi sono raccolte alcune tra le mie recensioni di ristoranti (che potete trovare anche qui), ma anche manifestazioni, weekend gastronomici e suggestioni culinarie legate al territorio. Come ho scritto anche nel mio profilo “Se non viaggio soffro, se mangio male soffro, se non conosco culture diverse soffro”.

Cerco sempre di combinare il meglio di questi tre aspetti per essere una persona felice. Recensisco soprattutto ristoranti, perché la cucina è la mia passione più grande. Amo le tradizioni mediterranee, mediorientali e orientali e sono sempre curiosa di provare la cucina tradizionale di ogni luogo, a partire dai piatti più poveri. Le mie valutazioni si basano su questi criteri:

  • O = Potevo portarmi un panino da casa / Adesso vado in cucina e gli spiego le basi
  • OO = Mi dispiace essere finita qui / Sopravvivenza
  • OOO = Sopravvivenza discreta / Se proprio non c’è nulla di meglio e ho molta fame, ci torno
  • OOOO = Benessere / Lo consiglio agli amici
  • OOOOO = Farfalle nello stomaco / Lo consiglio agli amici e non vedo l’ora di tornarci il prima possibile

Non è un caso che una panetteria abbia lo stesso punteggio di un famoso ristorante. Anche le cose semplici richiedono cura, ma quando alcune cose semplici ti entrano nel cuore, passando per lo stomaco, ci restano.

Ho deciso di radunare i posti migliori suddivisi per destinazione anche in questo articolo, nel caso voleste pianificare un viaggio, oppure semplicemente leggere dei posti in cui sono stata e che ho amato.

Hotel Sebnem – Istanbul: “Una casa a Istanbul”

Non troverete questo hotel su booking.com o su altri motori di ricerca, ma solo attraverso il loro sito (sebnemhotel.net), vi risponderanno gentilmente, vi daranno consigli per il viaggio, non vi chiederanno il numero di carta di credito perché “si fidano dei loro clienti” e vi aspetteranno, a 5 minuti a piedi dalla Moschea Blu. Seminascosto in una strada laterale, sembra prendere le distanze dai locali e dagli alberghi turistici della via. Le camere sono piccole, arredate con semplicità, i letti comodi, il bagno appena rinnovato e ricordo con gioia quando mi svegliavo con il sole che filtrava dalle tende rosse, dietro le quali si nascondeva il Bosforo. La sorpresa migliore è la colazione, con tutti prodotti preparati in casa, servita su questa terrazza da cui si gode una vista mozzafiato. Le moschee sono dietro l’angolo, tutte le principali attrazioni sono raggiungibili a piedi, se avete voglia di camminare un po’. I ragazzi alla reception sono stati davvero gentili, sia via mail, sia di persona. Vi sentirete come a casa. Accertate i di accordare con loro …

La Pappardella – Valencia: “Un angolo senza glutine”

Nonostante io apprezzi molto (anzi, moltissimo) la cucina spagnola, per una sera ci siamo concessi una cena in un ristorante italiano, anche per andare incontro a una nostra compagna di viaggio celiaca e bisognosa di carboidrati. Il menù prevede quasi esclusivamente pasta, cucinata con ingredienti non banali e decisamente sopra la media per essere all’estero. Le porzioni sono abbondanti e ben condite. Lo consiglio a chi proprio non vuole rinunciare alla pasta all’estero o sente la nostalgia di casa, non uscirete delusi. Un punto in più ai dolci: non so quale fosse il loro apporto calorico, ma erano davvero gustosi! Visitato a Agosto 2013 Trovi la recensione di TripAdvisor qui.    

La Sardineria – Valencia: “Lo dice il nome!”

Certo, se non amate le sardine è inutile che veniate qui a cena! Ma se per caso è uno dei pesci che preferite, una tappa in questo piccolo locale è d’obbligo. Non lasciatevi ingannare dal nome: non entrerete in una pescheria, ma in piccolo e vivace ristorante, con una ventina di posti all’interno e appena 6 all’esterno (conviene prenotare). Abbiamo assaggiata praticamente tutto il menù sardinereccio (eccetto quelle con l’uovo) e, nonostante fossero tutte molto buone, le vincitrici assolute erano quelle alla griglia. Segnalo anche un ottimo piatto a base di maiale (l’ha preso una nostra compagna di viaggio), ma pollice verso per l’entrecote. Il menù che consiglio: i gamberi all’aglio, tutti i piatti a base di sardine da “compartir” (dividere con gli altri commensali) e una bottiglia di vino bianco. Spenderete sui 20-25 euro, a seconda del vino. Atmosfera originale. Visitato ad Agosto 2013 Trovi la recensione di TripAdvisor qui.

Cerveceria 100 Montaditos – Valencia: “Un’istituzione”

Se siete a Valencia, non potete assolutamente evitare di entrarvi ogni volta che ci passate davanti! Almeno… noi abbiamo fatto così e in un paio di giorni Montaditos era diventata la nostra seconda casa, tanto da cercare anche la sede di Barcellona (che, se vi interessa, è nel pezzo di Rambla che scende verso piazza Catalunya). Una “cana” (mezzo litro) di birra a 1 euro e piccoli, golosissimi panini a 1-1,50 euro. Provate anche le olive e i mini-chorizo. Ricche insalate a 2-3 euro. Il mercoledì e la domenica tutto il menù a 1 euro. Il servizio è fai-da-te: si segnano i panini sul blocchetto e poi si aspetta di venire chiamati. Ideale per un pranzo, per un aperitivo, ma probabilmente vi troverete a passare lì l’intera serata! Il mio montaditos preferito? Quello con jamon e olio, ma soprattutto quello con pollo asado e alioli. Visitato a Agosto 2013 Trovi la recensione di TripAdvisor qui. P.s.: 100 Montaditos c’è anche a Madrid e… a Roma!

Red Nest Hostel – Valencia: “Giovane e centralissimo”

A due passi da Plaza de la Reina, il Red Nest è un coloratissimo ostello scelto da clientela giovane, ideale anche per stringere amicizie. Anche se abbiamo tutti superato i 25 anni, ammetto che avrei voluto conoscere il Red Nest a 20. Essendo in 6, abbiamo occupato un’intera camerata, con vista su Calle de la Paz. il bagno in comune era pulito regolarmente, così come le stanze. Le ragazze alla reception erano molto gentili e disponibili. La spiaggia si raggiunge in 20 minuti di autobus, mentre il centro in pochi minuti a piedi. Per la colazione, Starbucks è a due metri. Visitato ad Agosto 2013 Trovi la recensione di TripAdvisor qui.  

Marina Moncho’s – Barcelona: “Una rivelazione a Barceloneta”

Solitamente cerco di fuggire davanti ai ristoranti delle zone turistiche, cercando luoghi più suggestivi e defilati. Invece devo ricredermi sul Marina Moncho’s o Marina Bay di Barceloneta: dopo aver prenotato nel pomeriggio, invitati dal ricco banco di pesce fresco che si intravedeva dalla strada, al momento del nostro arrivo ci hanno fatto accomodare sulla terrazza illuminata da luci soffuse, con una bella vista sulla spiaggia e sulla “balena”. Eravamo in 6 e abbiamo avuto modo di assaggiare diverse tapas (tutte all’altezza) e una deliziosa (e decisamente abbondante) paella marinera, innaffiando tutto con della buona sangria (forse un po’ cara, rispetto al resto). Alcuni di noi hanno avuto modo di assaggiare i gamberi e il salmone alla griglia. Siamo stati così soddisfatti del rapporto qualità/prezzo/atmosfera che abbiamo deciso di ritornarci per la nostra ultima serata spagnola. Purtroppo cenare in una città come Barcellona non sempre è così facile, ma mi sento di consigliare questo ristorante. Il locale è molto grande e all’interno può sembrare anche “turistico”, ma se avete la possibilità di riservare un tavolo fuori, …

Casa Gracia – Barcelona: “Che sorpresa!”

Ammetto di non aver mai dormito in un ostello in quasi 30 anni, ma quest’anno abbiamo optato per un viaggio on the road a basso budget e, dopo due giorni a Valencia, Casa Gracia, a due fermate di metro dalla Rambla, in pieno Passeig de Gracia, è stata una piacevole rivelazione: un vecchio palazzo ristrutturato in un quartiere molto chic, con un ascensore retrò, ospita questo ostello, molto curato, colorato, stile Maison du Monde, con molti tocchi originali e ampi spazi in comune, ben tenuti. Le ragazze alla reception sono sempre state disponibili. Le camere che ci hanno ospitato, sia da 3 che da 6 persone, avevano entrambe il bagno con doccia ed erano pulite, una con una grande vetrata che dava sui tetti di Barcellona e sulla terrazza del palazzo, dove al mattino veniva proposta una buona colazione a buffet. Ogni sera veniva organizzata una serata a tema che proponeva diverse specialità spagnole a prezzi bassi (tipo paella+sangria = 9 euro). Non posso valutare la qualità del cibo, ma l’aspetto e il profumo erano …

Conesa Artesans de l’entrepa – Barcelona: “Un panino per Martina”

Cosa c’è di più bello per un celiaco? Probabilmente entrare da Conesa dopo essersi cibato per tre giorni di patate. È quello che è successo alla nostra compagna di viaggio Martina, celiaca e intollerante a molti alimenti, alla quale abbiamo “concesso” un panino da Conesa, prima di lanciarci nel superultracontaminato Boqueria. La lista dei panini è immensa, con un aspetto invitantissimo (a stento ho resistito dal prendermene uno). Il locale è la classica panineria, che si allarga in un locale con una manciata di tavoli, più simile a un fast food che a un ristorante. Il giudizio di Martina (che non mangiava un panino come si deve da un paio d’anni almeno) forse non è del tutto imparziale, ma la sua espressione era decisamente soddisfatta! Visitato ad Agosto 2013 Trovi la recensione di TripAdvisor qui.  

La Boqueria – Barcellona: “Il parco giochi del palato”

Portare me in un mercato gastronomico è come portare un bambino al parco divertimenti: voglio provare tutto. E La Boqueria è uno dei parchi più belli in cui sono mai stata! La vivacità della frutta, i banchi di carni, pesce, i salumi… una delizia! Il menù/tour che consiglio: impossibile non lasciarsi tentare dai coni di carta colmi di assaggi di chorizo e jamon che trovate all’ingresso. Be’, fatelo! Superati i banchi di frutta, tenendo leggermente la destra rispetto l’ingresso principale, troverete un piccolo banco pieno di empanadas, tacos, tortillas di ogni genere e tipo (purtroppo non ricordo il nome) e prendetene un paio di tipo diverso da dividere e assaggiare. Proseguite verso il pesce, finché non troverete un banco che vi offrirà spiedini di gamberi e minuscoli calamaretti fritti: una delizia. Ora dirigetevi verso l’estremità opposta del mercato, sempre rispetto all’entrata, troverete Mas e i suoi coni di formaggio e… pata negra! Per concludere, tornate verso l’ingresso (sentendovi pure liberi di guardare male chi ordina un trancio di pizza) e chiudete con un bel frullato. …