Storie di luoghi

In Storie di Luoghi sono raccolte alcune tra le mie recensioni di ristoranti (che potete trovare anche qui), ma anche manifestazioni, weekend gastronomici e suggestioni culinarie legate al territorio. Come ho scritto anche nel mio profilo “Se non viaggio soffro, se mangio male soffro, se non conosco culture diverse soffro”.

Cerco sempre di combinare il meglio di questi tre aspetti per essere una persona felice. Recensisco soprattutto ristoranti, perché la cucina è la mia passione più grande. Amo le tradizioni mediterranee, mediorientali e orientali e sono sempre curiosa di provare la cucina tradizionale di ogni luogo, a partire dai piatti più poveri. Le mie valutazioni si basano su questi criteri:

  • O = Potevo portarmi un panino da casa / Adesso vado in cucina e gli spiego le basi
  • OO = Mi dispiace essere finita qui / Sopravvivenza
  • OOO = Sopravvivenza discreta / Se proprio non c’è nulla di meglio e ho molta fame, ci torno
  • OOOO = Benessere / Lo consiglio agli amici
  • OOOOO = Farfalle nello stomaco / Lo consiglio agli amici e non vedo l’ora di tornarci il prima possibile

Non è un caso che una panetteria abbia lo stesso punteggio di un famoso ristorante. Anche le cose semplici richiedono cura, ma quando alcune cose semplici ti entrano nel cuore, passando per lo stomaco, ci restano.

Ho deciso di radunare i posti migliori suddivisi per destinazione anche in questo articolo, nel caso voleste pianificare un viaggio, oppure semplicemente leggere dei posti in cui sono stata e che ho amato.

Venta El Buscon – Madrid: “Uno dei miei postacci preferiti”

Adoro i “postacci”: ambiente pittoresco e informale, non finto, ma buon servizio e buon cibo. El Buscon è uno dei postacci che preferisco al mondo, ci torno ogni volta che vado a Madrid ed è uno dei pochi posti che finora non mi ha deluso. È sempre abbastanza affollato, quindi, o prenotate oppure mettetevi l’anima in pace e aspettate al bancone, bevendovi una o due birre o sangria, mentre sfogliate il menù. Al Buscon trovi gente di qualsiasi età, mangi sui tavoli di legno, non hai una scelta vastissima sul menù, ma quello che mangi si sente che è buono! Questo locale ha il pregio di farti sentire a tuo agio, in un’atmosfera adatta anche a una cena romantica. Ci ho portato amici, amiche, genitori e fidanzato e nessuno si è mai lamentato, anzi! Personalmente adoro la loro tapas di pane caldo con le acciughe, che non mi faccio mai mancare, ma ho assaggiato con piacere anche le seppie con ajiolì e i gamberoni alla griglia: ottime porzioni a un prezzo onestissimo. La scoperta di …

Arturo – Diano Marina: “Simpatico e buono”

Quando entri da Arturo non puoi fare a meno di trattenere una risata: il locale è pittoresco e il cuoco un po’ sordino, ma sa fare il suo mestiere. Capita che ti apparecchi per due su un tavolo da sei e lasci il menù ai clienti in piedi in attesa, così si fa prima. Il menù è scritto in maniera molto originale (da editor avrei fatto due o tre correzioni), ma efficace. L’antipasto misto forse è un po’ risicato, soprattutto se si vuole dividerlo in due, ma gli spaghetti allo scoglio davvero buoni. Ci si serve direttamente dalla pentola, servita calda sul tavolo. Il menù che consiglio: antipasto, spaghetti allo scoglio (ma anche il risotto aveva una bella faccia e i nostri vicini di tavolo sembravano soddisfatti), vino bianco. Si spende sui 30 euro, a seconda del vino, ma si esce sazi e divertiti. Visitato a Luglio 2013 Trovi la recensione di TripAdvisor qui.

La Vecchia Lira – Volterra: “Una parola: fiorentina”

Vi farei vedere la foto di quando attacco con entusiasmo 1,6 kg di fiorentina e quella successiva, in cui sfinita, ma soddisfatta guardo il piatto, ripulito da me e dal mio compagno. Il proprietario mi ha fatto scegliere personalmente il taglio di carne che mi avrebbero cucinato. Le patate scelte di contorno erano ottime. Abbiamo anche diviso un antipasto per gola, ma è un errore che non rifarei. Il dolce proprio non ci stava più! Prezzo sopra la media delle osterie, ma decisamente onesto (nemmeno il macellaio ve la regala la fiorentina!!!). Andateci. E uscite felici. Visitato a Agosto 2012 Trovi la recensione di TripAdvisor qui.

Orgiaglia – Volterra: “Buongiorno, Toscana!”

Arrivare all’Orgiaglia non è semplicissimo, la strada sterrata sembra non finire, ma quando si arriva si è ripagati dal calore di una famiglia che farà di tutto per metterci a proprio agio. Si cena tutti insieme e ogni sera Franco riserva delle sorprese. Girare la tenuta a piedi, incontrare i cavalli che si spingono fino al cortile, trovare due gattini che aspettano di farvi le fusa e ammirare la stellata stupefacente che la lontananza dalle città vi regala, vale il soggiorno. Ottimo punto di partenza per girare i dintorni in moto (Volterra, Siena, le Terre del Chianti, Bagni San Filippo…). Se non amate la natura, la campagna e la vita all’aria aperta, non fa per voi. Visitato a Agosto 2012 Trovi la recensione di TripAdvisor qui.

Groucho’s Tapas Bar – Calella: “Gustoso e amichevole”

Non so voi, ma a me i prosciutti appesi in un locale mi predispongono già bene. Se unite un cortile interno con fontana e tovaglie a righe, ancora meglio! Quindi, se cercate un posto adatto a una serata tra amici con buona birra e buon cibo, allora questo locale fa per voi. Il cortile interno potrebbe fare al caso vostro anche per una serata romantica, se vi piacciono i luoghi pittoreschi e non siete usciti in abito da sera! Il menù (del quale rifarei la grafica!) ha chiare ispirazioni messicane, ma come prima serata spagnola, ci sembrava giusto cominciare con una paella (discreta e abbondante), ma mi pento ancora di non aver ordinato le fajitas, come ha fatto una mia compagna di viaggio: ottima carne, salse gustose e bella presentazione! Fate solo attenzione a bere la birra in quegli strani bicchieri che vi porteranno: in un attimo vi troverete sommersi! Il menù che consiglio: fajitas o tacos tra l’ampia scelta, birra a volontà. Dovreste spendere una decina di euro. Visitato a Agosto 2013 Trovi la …

Cours de Cuisine au Riad Monceau – Marrakech: “Tajine mon amour!”

Sono un’appassionata di cucina e cerco sempre di approfondire questo aspetto nei viaggi che faccio, così, venuta a conoscenza del corso di cucina del Riad Monceau tramite il Riad in cui soggiornavo, ho deciso di provare questa esperienza! Il Riad in sé è davvero grazioso, in posizione centrale e facile da raggiungere, nonostante sia seminascosto in un vicolo. La fortuna ha voluto che fossimo solo in quattro al corso (io, il mio compagno e una coppia francese), a differenza del giorno prima in cui la chef ci ha spiegato che erano ben in 20! La Chef è stata gentilissima e paziente, desiderosa di spiegarci i trucchi per la buona riuscita del piatto. Ci siamo anche divertiti a tradurre a vicenda i nomi delle spezie nelle diverse lingue. Abbiamo cucinato il piatto tipico marocchino, il tajine, io con agnello e verdure, il mio compagno con pollo e cannella, e il mhancha, un rotolino di pastilla (o pasta fillo) ripieno di verdura. La creazione del foglio di pasta è stata un’esperienza davvero comica, per noi non esperti! …

Riad Kheirredine – Marrakech: “Un nido meraviglioso”

Ho avuto l’occasione di recarmi a Marrakech a metà novembre e su consiglio di un’amica ho contattato il Riad Kheirredine. Personalmente, ho avuto la fortuna di soggiornare in alcuni degli alberghi più belli del mondo, ma qui, fin dalla prima email, ho capito di avere a che fare con un genere di ospitalità che difficilmente si incontra altrove: dal momento della mia prenotazione, a luglio, al mio arrivo, quattro mesi dopo, Valentina e Yajaira mi hanno seguito passo dopo passo, dandomi consigli preziosi e soprattutto onesti su Marrakech. Grazie a loro ho prenotato un corso di cucina marocchina e una seduta in uno degli hammam più belli della città, esperienze che hanno reso ancora più magico questo viaggio. Una volta atterrati a Marrakech, ci sono venuti a prendere e siamo stati accompagnati al Riad dai ragazzi che vi lavorano. I vicoli di questa città sono un vero e proprio labirinto che può anche inquietare chi non ci è mai stato: non temete! Vi spiegheranno pazientemente la strada più veloce per raggiungere il centro (a circa …

Hafiz Mustafa 1864 – Istanbul: “Dolcissima Istanbul”

Se siete a Istanbul non potete perdervi un tè da Hafiz, ovviamente accompagnato da qualche dolcetto. Sedetevi pure, ammirate le piastrelle decorate delle pareti, ma soprattutto i dolci di proporzioni gigantesche che ci sono in vetrina e i loro meravigliosi colori! I dolci turchi sono ricchissimi di zuccheri, quindi non esagerate, o potrebbero nausearvi. Se siete indecisi, i gentilissimi pasticceri al banco potrebbero strizzarvi l’occhio e aiutarvi nella scelta con un piccolo assaggino. Consiglio un tè, un kadaifi (sembrano cannoli o mattonelle di capelli d’angelo con miele e pistacchi: ottimi!) e un pacchetto di lokum (quei lunghi rotoli di zucchero tagliati a pezzetti, con vari ripieni) al melograno e pistacchio da portare via. Visitato a Novembre 2012 Trovi la recensione di TripAdvisor qui.

Magnaura Cafe – Istanbul: “Agnello top!”

Eravamo un po’ scettici nel provare uno dei ristoranti di questa via, perché sembravano tutti poco suggestivi e molto turistici. Devo invece ricredermi sul Magnaura: il locale è molto carino, un po’ spartano salendo sulla terrazza, forse, ma la vista sul Bosforo vale più dell’arredamento. Ho assaggiato due diversi tipi di cotture di agnello: uno in terracotta passato al forno e un filetto. Entrambi cotti in maniera superba, forse la porzione di filetto era un po’ ridotta, ma dividendo tutto ci siamo saziati. Ho provato anche il dolce, una specie di crema turca: se amate lo zucchero fa per voi. I camerieri sono molto gentili e avranno la pazienza di spiegarmi tutti i loro piatti. Il menù che consiglio: un antipasto misto da dividere (purché ci sia crema di melanzane e involtini di foglie di vite), un piatto a base di agnello (se potete dividere tra commensali, meglio!), un dolce. Con una buona bottiglia di vino spenderete intorno ai 30 euro. Visitato a Novembre 2012 Trovi la recensione di TripAdvisor qui.