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Su MasterChef (o “i quasi chef che odiamo”)

Non volevo farlo, non volevo scrivere un articolo su questo argomento. Ma mi devo sfogare: evidentemente, non capisco nulla di cucina. O di chef. O di MasterChef.

Perché anche quest’anno è arrivato lo spoiler. E il vincitore non è quello che avrei sperato.

Perché alla fine, ci sono cascata anche io come una pera al vino rosso e l’occhio mi è caduto, proprio lì, sul nome del presunto vincitore nel commento di uno/una che probabilmente non aveva nulla di meglio da fare che rovinarmi la serata. ‘Taccisua.

(Se non vivete da eremiti, certo avrete già letto dell’autogol clamoroso di Sky, che ha trasmesso in anteprima la puntata della finale di MasterChef Italia già nel pomeriggio).

Visto che la frittata ormai era fatta, tanto valeva approfondire l’argomento. E chiedersi: perché cavolo i giudici di Master non scelgono mai l’aspirante cuoco per cui tifo?

Momento. Riformulo. Perché mai i giudici di MasterChef scelgono sempre quello/a che sta più sui… cocomeri a tutti?

Passi Spyros, modenese di origine greche, vincitore della prima edizione. Chiunque abbia visto Mediteranneo, prova comunque per il popolo greco una naturale simpatia.

Poi è arrivata Tiziana, talmente puntigliosa che l’avresti fatta sedere su un cuscino di cactus, con sadico piacere. Poi te la trovi a fare la pubblictà del dado e come giudice da Antonella Clerici (Oh, Antonellina, non ce l’ho con te, e nemmeno con il dado. Ma una così se le va a cercare!)

L’anno scorso ha vinto Stefano. E vabbè, preferivo Amelia o Nicolò. E avrei volentieri fatto serata con Rachida.

Ma è stato solo un trucco per farvi perdonare dell’edizione precedente, in cui avete fatto vincere Federico, che… ma dài! Ma dobbiamo ancora stare qui a scrivere di quanto fosse antipatico? Perfino l’impeachment con Barilla è stato superfluo: non c’era bisogno di ulteriori motivi per volerlo prendere a merluzzate in faccia.

Poi leggo i commenti sui social. E sembra che il vincitore che vorrei io per questa quinta edizione di MasterChef lo vorrebbero tutti. O almeno il 99% del popolo online. Che è sempre molto di più del consenso che il nostro governo ha mai avuto.

Quindi, è mai possibile che i giudici di MasterChef ci schifino così? Noi, la vox populi di mangiatori, commentatori e gastrofighetti!

Sì. Perché diciamoci la verità. Gli chef con cui ti andresti a bere una birra sono davvero l’1%.

Tutti gli altri, e ve ne sarete accorti anche voi, hanno coltivato sapientemente quell’aria lì del “Tanto tu non capisci un ca…o, la mia è Avte”, con la evve mantecata. Che se non usi quotidianamente i funghi shiitake sei uno sfigato e che sous-vide è la cottura del futuro.

Cosa ne sappiamo noi, poveri mortali, che ci emozioniamo ancora davanti a un piatto di gnocchi al gorgonzola a 7 euro e che non abbiamo quarti di manzo in frigo per fare il brodo fresco ogni volta? Cosa ne so io che se ci impiegho un secondo in più ad impiattare, il mio fidanzato mi stacca il braccio a morsi dalla fame? Cosa ne sappiamo noi, che abbiamo l’abbonamento a Sky, usiamo Twitter, Facebook e gli hashtag? Nulla.

Perché se davvero non vince un giovane macellaio, che ha fatto una crescita strepitosa, che non ha mai piagnucolato, che non ha mai fatto strada sulla pelle di pollo degli altri, che stava simpatico pure a chi gli avrebbe dovuto fare lo scalpo, be’…

Be’, di peggio c’è solo far vincere chi si dimentica di prendere il riso per fare gli arancini o quella che odia il cibo di strada. In Italia. Appunto.

Lorenzo, candidati alla Presidenza del Consiglio, che se per sbaglio ci fanno votare, radi tutto al suolo e ci fai un bel ristorante, magari con Mattia. A mangiare i tuoi piatti, a quanto pare, ci veniamo tutti!

 

 

4 Kommentare

  1. Iolanda says

    Che dire? Hai ragione! E complimenti per i tuoi articoli freschi, decisi, diretti che leggo sempre tutti d’un fiato!

    • Chiara Francesca Zucco says

      Grazie Iolanda! 🙂 Spero di continuare a scrivere articoli che diano questo effetto! 😉

    • Chiara Francesca Zucco says

      Grazie Zero! Sono contenta che l’articolo ti sia piaciuto! 🙂

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