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Su MasterChef (o “i quasi chef che odiamo”)

Non volevo farlo, non volevo scrivere un articolo su questo argomento. Ma mi devo sfogare: evidentemente, non capisco nulla di cucina. O di chef. O di MasterChef. Perché anche quest’anno è arrivato lo spoiler. E il vincitore non è quello che avrei sperato. Perché alla fine, ci sono cascata anche io come una pera al vino rosso e l’occhio mi è caduto, proprio lì, sul nome del presunto vincitore nel commento di uno/una che probabilmente non aveva nulla di meglio da fare che rovinarmi la serata. ‘Taccisua. (Se non vivete da eremiti, certo avrete già letto dell’autogol clamoroso di Sky, che ha trasmesso in anteprima la puntata della finale di MasterChef Italia già nel pomeriggio). Visto che la frittata ormai era fatta, tanto valeva approfondire l’argomento. E chiedersi: perché cavolo i giudici di Master non scelgono mai l’aspirante cuoco per cui tifo? Momento. Riformulo. Perché mai i giudici di MasterChef scelgono sempre quello/a che sta più sui… cocomeri a tutti? Passi Spyros, modenese di origine greche, vincitore della prima edizione. Chiunque abbia visto Mediteranneo, prova …

Salon du Chocolat a Milano

Domenica mi sono concessa un San Valentino ad alto tasso glicemico… al Salon du Chocolat! Dopo averne tanto sentito parlare, ho convinto la mia dolce metà a passare il pomeriggio tra il più goloso degli ingredienti. Non che abbia fatto questa grande fatica, eh… E non siamo stati neanche troppo originali, visto che sono state contate, nel solo giorno di San Valentino, oltre 8.900 presenze. La sede dell’evento è stata il The Mall, lo spazio polifunzionale vicino alla stazione di Porta Garibaldi e ha vantato una quarantina di espositori da ogni parte del mondo, anche se la presenza italiana stravinceva su tutti. Mica solo pizza e fichi. La zona espositiva era suddidivisa in stand medio piccoli e la presenza di 3 palchi ha permesso l’avvicendarsi di sfilate, premiazioni e show cooking di chef e pasticceri stellati e telegenici. E io ho avuto la fortuna di assistere all’intervento di Luca Montersino, che adesso si è guadagnato il posto, insieme a Davide Oldani, tra i miei chef del cuore. La sua filosofia della “sostituzione”, leitmotif del brand …

L’uovo

Ho deciso che come primo approfondimento culinario vi parlerò di… uova! Questo è un argomento a cui sono molto affezionata. Quindi, procediamo!. Come si fa a capire che un uovo è fresco? Un uovo è ritenuto commestibile fino a 28 giorni dalla sua “produzione”, ma capita spesso che in frigorifero si uniscano uova di cartoni differenti o che la data di scadenza non sia più visibile. Un metodo empirico e rapido per capire se un uovo è ancora fresco è quello di immergerlo in un contenitore trasparente con acqua e sale. Se rimane sul fondo: è freschissimo! Ideale per essere consumato crudo o parzialmente cotto, come à la coque, all’occhio di bue, in camicia… Se si stacca appena dal fondo, o è in posizione obliqua: è fresco ed adatto a tutte le preparazioni, come le frittate, le omelette, le creme, la pasta fresca, ma anche parzialmente cotto. Se tende a salire verso l’alto: non è più freschissimo ed è meglio usarlo per torte o impasti che richiedono lunghe cotture e in cui non è l’ingrediente …