Storie di cibo
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La Ninfea

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Questa è proprio una ricetta scema, non vogliatemene, ma le cose sceme sono, spesso, dei veri colpi di genio.

Avete presente quando, dopo una conversazione, vi viene in mente la giusta battuta da dire? Ecco.

La Ninfea sarà il vostro colpo di genio quando vi inviteranno a una cena a buffet “dove ognuno fa qualcosa” e le torte salate sono già state tutte prenotate. Taac.

In più, volete mettere il nome poetico?.

Per una Ninfea (grande quanto un piatto di 30 cm di diametro)

  • 300 gr di gorgonzola dolce e cremoso
  • 2 ceppi di insalata belga / indivia
  • Pepe nero da macinare
  • Un mazzetto di rucola (per guarnire)

Preparazione

Cospargete il piatto da portata con la rucola.

Con delicatezza, togliete una a una le foglie dal ceppo di insalata belga, facendo attenzione a non romperle e scartando quelle rovinate (di solito, molto poche…), e tenendo da parte il “cuore”, composto dalle foglioline più piccole. Sciacquatele una a una sotto l’acqua corrente e asciugatele delicatamente con un panno carta.

Partendo dalle foglie più grandi, con l’aiuto di un coltello spalmaburro o di un coltellino da dolce, prelevate l’equivalente di due cucchiaini di gorgonzola e spalmatelo solo alla base della foglia, creando quasi una collinetta di formaggio, poi iniziate a disporle a raggiera sul piatto, lasciando un po’ di spazio al centro. Terminato il cerchio più esterno, procedete a creare il secondo cerchio usando le foglie di medie dimensioni. Procedete fino a spalmare e impiattare anche le foglie più piccole: il gorgonzola degli strati sottostanti vi aiuterà contro la forza di gravità.

Terminate la vostra gustosa creazione con il cuore di insalata che avete tenuto da parte, come se fosse il pistillo della vostra ninfea e cospargete con una bella grattata abbondante di pepe nero. Potete conservarla in frigorifero, coperta dalla pellicola trasparente, fino al momento di servire.

È quasi un peccato mangiarla. Anzi, no.

trucchi&segretiIl sapore un po’ amaro dell’indivia si accosta molto bene con il gorgonzola dolce, la qualità che preferisco. Ovviamente, potete provare anche la qualità piccante, per un gusto più deciso, oppure usare della crescenza, per una versione più light. Ma siamo seri, suvvia. Come si fa a rinunciare al gorgonzola?Per preparare questo piatto non servono particolari segreti, a patto di usare prodotti di primissima qualità e, da novarese, posso garantirvi che non è così banale trovare del buon gorgonzola. Quindi, per preparare questo piatto, vale la pena spendere qualche minuto in più, non andare dritti al banco dei formaggi industriali, ma piuttosto affidarvi a un buon alimentari o a una gastronomia. Farete un figurone.

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