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Gazpacho, te quiero!

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Prima che la mia dolce metà mi regalasse un fantastico libro sul gazpacho, conoscevo questo zuppa fredda soltanto nella sua variante andalusa, a base di pomodoro, cetriolo, aglio, cipolla, peperoni e pane.

Per quanto io adori questo piatto, devo ammettere di averlo tuttavia sottovalutato. La filosofia del gazpacho può essere declinata in tanti modi, compresa… la frutta.

Domenica prima di pranzo, però, ho sfogliato il libro e mi sono accorta di non avere gli ingredienti per terminare nemmeno una delle tante ricette (una zucchina qui, quattro pomodori là, niente cetriolo, ma un ceppo di indivia – suggerito in una delle ricette – che vagava solo nel frigorifero…)! Così ho deciso di prendere spunto e creare una combinazione di quello che avevo, cercando di rimanere coerente con la tradizione, ma seguendo i suggerimenti per la preparazione delle diverse verdure saltando da una pagina all’altra.

Ho poi arricchito il mio personalissimo gazpacho con delle code di gambero grigliate, rendendolo un veloce piatto unico.

Oggi quindi, non starò a racontarvi come si prepara il gazpacho tradizionale, ma cosa ho messo nel mio e come le basi di questa ricetta possano essere usate per preparare delle zuppe fredde deliziose, leggere, veloci e… svuotafrigorifero!.

Per 2 persone (circa 300 gr di verdura fresca)

  • 1 ceppo di indivia
  • 4 pomodorini sardi
  • 1 zucchina piccola
  • 1 scalogno
  • 15 gr di pane raffermo (per i celiaci, ovviamente, senza glutine)
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino di aceto
  • Sale fino
  • Pepe nero da macinare

Preparazione

Lavate e tagliate le zucchine a rondelle spesse, affettate anche lo scalogno, conditeli con un pizzico di sale e cuoceteli nel microonde 5 minuti (in alternativa, fateli cuocere a fuoco basso in una padella con il coperchio, insieme a 2-3 cucchiai d’acqua). Nel frattempo, tagliate a fettine il pane e mettetelo in una tazza con l’olio e l’aceto.

Tagliate i pomodorini a spicchi e togliete i semi interni, con l’aiuto di un cucchiaino. Private l’indivia delle foglie più rovinate, eliminate la parte dura del ceppo e tagliate a rondelle.

Mettete ora tutte le verdure insieme al pane strizzato in un contenitore capiente o nel recipiente del mixer e frullate fino a ottenere una crema omogenea. Aggiungete, se necessario, dell’acqua molto fredda, per raggiungere la consistenza desiderata (non deve essere troppo densa). Aggiustate di sale e pepe a vostro piacimento e conservate in frigorifero fino al momento di servire..

Per le code di gambero alla piastra

  • 12 code di gambero (6 a testa)
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 filo d’olio extravergine d’oliva
  • Sale fino
  • Coriandolo da macinare

Preparazione

Sguciare le code di gambero, avendo l’accortezza di lasciare loro la coda, poi incidetele delicatamente lungo la linea con l’aiuto di un coltello ed eliminate il filamento dell’intestino (potete anche evitare questo passaggio, se non vi va!).Lavateli e metteteli qualche minuto a marinare in una scodellina con il vino, l’olio, il sale e qualche macinata di coriandolo.

Nel frattempo, scaldate la griglia o la bisetcchiera, quando sarà ben calda, disponetevi sopra i gamberi uno a uno, scolandoli leggermente dalla marinatura, facendo in modo che non si sovrappongano. Cuoceteli 3-4 minuti, poi voltateli e proseguite per altri 2-3 minuti. Il loro colore dovrà essere arancione vivo e saranno ben arricciati..

Per la guarnizione

  • 2 pomodorini sardi
  • 1 cucchiaio di pancetta affumicata a cubetti
  • 15 gr di pane raffermo (per i celiaci, ovviamente, senza glutine)
  • 1 filo d’olio

Preparazione

Intanto che cuociono i gamberi, potete arricchire il vostro piatto con questa guarnizione: tagliate a cubetti piccoli il pane e mettetelo a tostare in una padellina con la pancetta e un filo d’olio, girandoli spesso per evitare che si attacchino.

Tagliate il pomodoro a spicchi e privatelo dei semi, con l’aiuto di un cucchiaino..

Impiattamento

Versate il gazpacho in un piatto fondo, distribuendolo bene, e mettetevi al centro i gamberi.

Se avete preparato la guarnizione, usate gli spicchi di pomodorini come barchette per contenere il pane e la pancetta tostati.

trucchi&segretiPer preparare questa ricetta ci ho messo meno di mezz’ora e non ci sarà bisogno di avere un’alta manualità nel tagliare la verdura: dopo verrà tutto frullato!

Quello che accomuna tutti i tipi di gazpacho è l’alta quantità di verdura (circa 150 gr a testa, in totale) e il pane raffermo condito con aceto e olio. Ma fate attenzione all’aceto! Non sempre la dose indicata può incontrare i vostri gusti: nel mio caso per esempio, si sentiva un po’ troppo, aiutato anche dal fatto che l’indivia è un tipo di verdura dal retrogusto un po’ amarognolo. Procedete quindi per gradi, iniziate con un cucchiaino per ammorbidire il pane raffermo. Non sarà certo un peccato mortale aggiungerne un po’ nelle fasi successive se si sentisse poco! Quando poi prenderete confidenza con il sapore delle verdure che vi capiterà più frequentemente di usare, vi regolerete di conseguenza.

Il gazpacho si conserva per un paio di giorni in frigorifero.

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