Storie di cibo

Identità Golose (o del valore del gusto)

Caro Diario, ieri è stata la mia prima volta a Identità Golose. Sono arrivata un po’ spaesata, in ritardo sulla tabella di marcia perché non ho trovato parcheggio dove avrei pensato di trovarlo. Mi sono diretta decisa verso l’auditorium, dove Cracco già parlava di cervo (e di piccioni, of course) già da un po’ e di conseguenza ho trovato posto solo nella sala proiezioni, dove ho assistito a qualche spiegazione su accostamenti di sapore e impiattamenti su tronchi di alberi appena tagliati. Rincoglionirmi davanti a maxischermo e tecnicismi che non saprei riprodurre, lo sai, non fa per me. Avevo già una scusa più che valida per allontanarmi, anche se sono quelle situazioni in cui ti senti sempre in dovere di provare un po’ di senso di colpa, come quando lasciavo in anticipo le lezioni all’università e guardavo di soppiatto il professore, con quell’aria costernata del “Guardi, pendo dalle sue labbra, ma perdo l’ultimo treno per tornare e ho il turno di notte nella miniera di carbone”.  Tanto Cracco mica mi avrebbe visto. La mia validissima …

Su MasterChef (o “i quasi chef che odiamo”)

Non volevo farlo, non volevo scrivere un articolo su questo argomento. Ma mi devo sfogare: evidentemente, non capisco nulla di cucina. O di chef. O di MasterChef. Perché anche quest’anno è arrivato lo spoiler. E il vincitore non è quello che avrei sperato. Perché alla fine, ci sono cascata anche io come una pera al vino rosso e l’occhio mi è caduto, proprio lì, sul nome del presunto vincitore nel commento di uno/una che probabilmente non aveva nulla di meglio da fare che rovinarmi la serata. ‘Taccisua. (Se non vivete da eremiti, certo avrete già letto dell’autogol clamoroso di Sky, che ha trasmesso in anteprima la puntata della finale di MasterChef Italia già nel pomeriggio). Visto che la frittata ormai era fatta, tanto valeva approfondire l’argomento. E chiedersi: perché cavolo i giudici di Master non scelgono mai l’aspirante cuoco per cui tifo? Momento. Riformulo. Perché mai i giudici di MasterChef scelgono sempre quello/a che sta più sui… cocomeri a tutti? Passi Spyros, modenese di origine greche, vincitore della prima edizione. Chiunque abbia visto Mediteranneo, prova …

Salon du Chocolat a Milano

Domenica mi sono concessa un San Valentino ad alto tasso glicemico… al Salon du Chocolat! Dopo averne tanto sentito parlare, ho convinto la mia dolce metà a passare il pomeriggio tra il più goloso degli ingredienti. Non che abbia fatto questa grande fatica, eh… E non siamo stati neanche troppo originali, visto che sono state contate, nel solo giorno di San Valentino, oltre 8.900 presenze. La sede dell’evento è stata il The Mall, lo spazio polifunzionale vicino alla stazione di Porta Garibaldi e ha vantato una quarantina di espositori da ogni parte del mondo, anche se la presenza italiana stravinceva su tutti. Mica solo pizza e fichi. La zona espositiva era suddidivisa in stand medio piccoli e la presenza di 3 palchi ha permesso l’avvicendarsi di sfilate, premiazioni e show cooking di chef e pasticceri stellati e telegenici. E io ho avuto la fortuna di assistere all’intervento di Luca Montersino, che adesso si è guadagnato il posto, insieme a Davide Oldani, tra i miei chef del cuore. La sua filosofia della “sostituzione”, leitmotif del brand …

Il Tartufo d’Alba

Per il mio compleanno mi sono regalata un profumatissimo weekend! È un caso che io sia nata nel mese… del tartufo? Non credo proprio! Da brava caccatrice di cibo, ho scoperto di più su questo piccolo tesoro e ve lo racconto in questo articolo scritto per Fashion Dupes. http://www.fashiondupes.com/2015/11/un-profumatissimo-weekend-ad-alba.html

Zucca e abbinamenti

Ottobre è il mese della zucca e il web pullula di ricette con questo versatile ingrediente. Sì, ma come personalizzare una ricetta? Con un pizzico di… Per leggere gli abbinamenti perfetti con la zucca e stupire il palato con quel zic! in più, ecco l’articolo che ho scritto per Fashion Dupes, dove si parla proprio di zucca! Siate affamati, siate folli! P.s.: Se invece volete provare la mia Zuppa di Zucca, cliccate qui! Come abbinare la zucca nelle vostre ricette!  

L’uovo

Ho deciso che come primo approfondimento culinario vi parlerò di… uova! Questo è un argomento a cui sono molto affezionata. Quindi, procediamo!. Come si fa a capire che un uovo è fresco? Un uovo è ritenuto commestibile fino a 28 giorni dalla sua “produzione”, ma capita spesso che in frigorifero si uniscano uova di cartoni differenti o che la data di scadenza non sia più visibile. Un metodo empirico e rapido per capire se un uovo è ancora fresco è quello di immergerlo in un contenitore trasparente con acqua e sale. Se rimane sul fondo: è freschissimo! Ideale per essere consumato crudo o parzialmente cotto, come à la coque, all’occhio di bue, in camicia… Se si stacca appena dal fondo, o è in posizione obliqua: è fresco ed adatto a tutte le preparazioni, come le frittate, le omelette, le creme, la pasta fresca, ma anche parzialmente cotto. Se tende a salire verso l’alto: non è più freschissimo ed è meglio usarlo per torte o impasti che richiedono lunghe cotture e in cui non è l’ingrediente …

Madame, la Tartare!

  È finita la Quaresima, ma sono passate anche Pasqua e Pasquetta. E si apre qualche bel “ponte” davanti a noi. Il che vuol dire che abbiamo trascorso l’ultimo weekend a magna’, e che i prossimi non saranno certo da meno. Tra un sollazzo e l’altro, servono piatti veloci, per un pranzo o una cena leggeri, che non tolgano nulla al gusto, magari con qualche verdurina, così, giusto per stare in pace con la coscienza. Quindi, perché non la tartare, o come si dice qui, una bella battuta piemontese? Vi propongo due personalissime versioni (perché della versione base, il web è ormai saturo).. Prima di iniziare permettetemi, però, una piccola digressione, un po’ alla #dimmicosamangi, sulla tartare. La tartare non è carne trita. Sarebbe come dire spacciare un risotto come riso bollito. La vera tartare andrebbe preparata al coltello, cioè, tagliando progressivamente a pezzettini sempre più piccoli la carne, fino a batterla (da qui il nome di battuta) sul tagliere, come se preparaste un soffritto. Potete ovviamente scegliere la densità, se più grossolana o finissima, …

Tajine, mon amour!

  A novembre sono stata a Marrakech e prima di partire avevo già una cosa in mente: scoprire il più possibile sulla cucina marocchina, considerata tra le migliori del mondo. Come potrete leggere anche qui, ho convinto la mia dolce metà a partecipare al corso di cucina del Riad Monceau, un luogo bellissimo a due passi da piazza Jemaa El Fna. Lì abbiamo conosciuto la deliziosa chef Rachida Sahnoune, che ci ha inseganto a cucinare il piatto principe di questa cucina: le tajines. Senza dilungarmi troppo, vi propongo la sua tajine di pollo con pomodori caramellati. La sua preparazione è più facile di quello che sembra. Per questa ricetta, ovviamente, vi servirà una tajine, la tipica pentola marocchina dalla forma particolare, ma per fortuna in Italia abbiamo una tradizione molto forte nella cottura in terracotta e potrete sperimentare questo piatto anche usando una pentola bassa di questo materiale. Il risultato non sarà identico, per via della forma del coperchio, ma vale la pena provare.. Per 2 persone 400 gr di pollo (pezzi a piacere) 1 …

Gazpacho, te quiero!

Prima che la mia dolce metà mi regalasse un fantastico libro sul gazpacho, conoscevo questo zuppa fredda soltanto nella sua variante andalusa, a base di pomodoro, cetriolo, aglio, cipolla, peperoni e pane. Per quanto io adori questo piatto, devo ammettere di averlo tuttavia sottovalutato. La filosofia del gazpacho può essere declinata in tanti modi, compresa… la frutta. Domenica prima di pranzo, però, ho sfogliato il libro e mi sono accorta di non avere gli ingredienti per terminare nemmeno una delle tante ricette (una zucchina qui, quattro pomodori là, niente cetriolo, ma un ceppo di indivia – suggerito in una delle ricette – che vagava solo nel frigorifero…)! Così ho deciso di prendere spunto e creare una combinazione di quello che avevo, cercando di rimanere coerente con la tradizione, ma seguendo i suggerimenti per la preparazione delle diverse verdure saltando da una pagina all’altra. Ho poi arricchito il mio personalissimo gazpacho con delle code di gambero grigliate, rendendolo un veloce piatto unico. Oggi quindi, non starò a racontarvi come si prepara il gazpacho tradizionale, ma cosa …