Ricette di famiglia
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Le Costolette d’Agnello

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Le costolette d’agnello non credo abbiano bisogno di molte presentazioni. Non vorrei offendere la sensibilità di nessuno ammettendo che l’agnello è una delle carni che preferisco. Qui vi offro la ricetta della mia versione al forno, che scelgo per praticità e perché i tempi di cottura più lunghi mi permettono di lasciarle nel loro intingolo e cucinare altro..

Per 2 persone

  • 350 gr di costolette di agnello (3-4 costolette a testa)
  • Olio Extravergine di Oliva
  • Sale fino
  • Pepe nero da macinare
  • Uno spicchio d’aglio
  • Un rametto di rosmarino fresco
  • Un’acciuga o pasta d’acciughe
  • Una tazzina di aceto bianco o di mele

Preparazione

Nemmeno vi dico di sgrassare le costolette di agnello. Anche se quelle che si trovano in commercio spesso sono già abbastanza “pulite”.

Accendete il forno in modalità ventilata a 200°C.

Ungete leggermente una pirofila di vetro con un filo d’olio e condite entrambi i lati di ogni costoletta, semplicemente passandoli sul fondo della pirofila. Salate appena e pepate poi, quando il forno è caldo, infornate pure.

Dopo circa 10 minuti, le vostre costolette inizieranno a scurirsi e perdere grasso. Toglietele dal forno, voltatele dall’altro lato, ma questa volta cercate di tenerle un po’ in equilibrio sull’osso, magari allineandoli sul bordo della pirofila, così che il grasso possa colare sul fondo. Infornate ancora.

Ora prendete il rametto di rosmarino, staccatene le foglie e mettetele in una ciotolina, insieme allo spicchio d’aglio tagliato in due e privato dell’anima, all’acciuga e all’aceto. Con il fondo di un cucchiaio pestate il composto (l’ideale sarebbe usare un piccolo mortaio), per far uscire tutti gli aromi.

Ora dovrebbero essere trascorsi altri 5-8 minuti da quando avete infornato l’agnello per la seconda volta. Tiratelo fuori, se volete eliminate con un cucchiaio il grasso in eccesso (ma andiamo!), voltatelo e irroratelo con la salsa preparata.

Infornate di nuovo, lasciando però aperto lo sportello di qualche centimetro, per far evaporare i primi fumi dell’aceto.

Proseguite la cottura fino a quando il vostro agnello sarà bello colorito (in base alla misura delle costine, circa 5 minuti o poco più).

Servite caldissime, magari accompagnando il piatto con una bella padellata di carciofi.

trucchi&segretiCome mai l’aceto? L’aceto è un vecchio trucco che si usa per togliere il sapore troppo selvatico della carne e vi posso assicurare che con l’agnello ci va a nozze. L’importante è lasciarlo evaporare bene, così che il suo sapore non copra il resto. Sull’acciuga non mi esprimo. Ci sta bene. Punto. Questa ricetta può essere preparata anche in padella o su una bistecchiera, ma necessita più cura, va girata più spesso, e la carne rischia di seccarsi di più, perché i sughi di cottura evaporano più facilmente. Vale la pena provare però! Il procedimento è identico.

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