Ricette di famiglia
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La Pasta alla Gricia

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La pasta alla gricia è un grande classico della cucina laziale, nonché uno dei condimenti base da padroneggiare nel caso gli amici decidessero di fermarsi a cena. La gricia è anche conosciuta come l’amatriciana in bianco, anche se può essere considerata quasi la vera amatriciana, avendo origini più antiche rispetto all’arrivo del pomodoro in Europa (per i più curiosi, questo avvenne dopo il 1540). Amatrice è un piccolo centro della provincia di Rieti e capitale mondiale del guanciale, molto simile alla pancetta, ma ottenuto dalla lavorazione della guancia di maiale, più tenera e delicata. Insomma, una vera delizia, purtroppo sconosciuto a molti. La gricia è quindi una ricetta antica, nata dalla sapienza dei pastori (che, porca miseria, se ne sanno!), sconsigliata dai dietologi, ma in grado di conquistare qualsiasi palato al primo assaggio..

Per 2 persone

  • 160 gr di pasta (meglio se artigianale)
  • 1 fettina di guanciale di Amatrice, alta circa mezzo centimetro
  • 4 cucchiai di pecorino stagionato grattuggiato (meglio di Amatrice, ma state anche su un romano DOP)
  • Abbondante pepe nero da macinare
  • Sale grosso
  • Un filo d’olio extravergine di oliva

Preparazione

Riempite una pentola con abbondante acqua e portate a ebollizione. Nel frattempo, tagliate a striscioline la fetta di guanciale, perpendicolarmente, in modo da avere in ogni fettina sia la parte magra (quella rossa) che la parte grassa. Scaldate l’olio (veramente poco) in una padellina e uniteci il guanciale. Scaldatelo a fiamma bassissima, così che il calore possa sciogliere il grasso senza bruciarlo e proseguite la cottura fino a quando il guanciale avrà preso un bel color caramello, senza che si secchi troppo. Spegnete la fiamma e tenetelo da parte. Ora l’acqua dovrebbe bollire, salatela con due prese di sale grosso, aspettate che torni a bollore e buttate la pasta, mescolando bene. Mentre la pasta cuoce, prelevate una tazzina di acqua di cottura che vi servirà al momento di condire. Mescolate il pecorino ad abbondante pepe nero e preparatevi al momento cruciale. Scolate la pasta al dente e riversatela nella stessa pentola in cui l’avete cotta (senza acqua, ovviamente!), conditela con il guanciale e il suo sughino, poi riaccendete la fiamma e unite anche il pecorino con il pepe e la tazzina d’acqua, mescolando energicamente, così che il pecorino formi una deliziosa cremina. Servite e mangiatene tutti!

trucchi&segretiLa gricia, grazie alla sua semplicità, si può preparare per molte persone, per questo consiglio di usare la stessa pentola dove si è cotta la pasta al momento di condire. Vi basterà moltiplicare le dosi indicate. Se invece siete in 2, potete condire la pasta nella padella dove avrete sciolto il guanciale, purché abbastanza grande, e portare la pentola direttamente in tavola.

Inutile dire che, essendo una ricetta con pochi ingredienti, questi devono essere di ottima qualità, per dare al piatto il sapore che merita. Ma questo dovreste averlo già imparato. Un consiglio: se trovate del guanciale di buona qualità, fatene una buona scorta e congelatelo già tagliato a fette o a striscioline: in un atttimo, sfamerete un esercito!

Per queste ricette, come per la carbonara o la pasta cacio&pepe, consiglio sempre della buona pasta, in questo caso meglio se artigianale. Io ho avuto la fortuna di ricevere in regalo da mia zia alcune confezioni di pasta di Gragnano, del pastificio Afeltra, che vedete in foto. Come sapete, non sono solita consigliare dei prodotti specifici, ma i loro spaghettoni sono davvero una bomba!

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