Ricette di famiglia
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Il Risotto del Birraiolo

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Sì, lo so, saremmo in quaresima. E so anche che è pure venerdì “di magro”.

Ma prima o poi vi verrà voglia di cucinare un risotto che stia bene con la vostra bevanda preferita: la birra.

Questa ricetta è stata proposta dalla mia dolce metà e da me liberamente interpretata, perché quella sera avevo proprio necessità di calmare i nervi, dopo una luuunga settimana di lavoro. C’è chi fa yoga, io faccio il risotto.

È un piatto ricco di sapori forti, che vi riempirà la pancia e vi farà brindare pinta dopo pinta.

(Questo è un “assaggio”, ma prometto che presto scriverò un articolo esclusivamente dedicato ai risotti.).

Per 4 porzioni

  • 320 gr di riso (80 gr a testa) + 1 pugno extra “per la pentola”
  • Una cipolla bionda di piccole dimensioni
  • 200 gr di pancetta affumicata tagliata a cubetti
  • 20 gr di burro
  • 50 gr di fontina valdostana
  • 1 bicchiere di birra rossa
  • 1 lt di brodo di carne (o 1 lt d’acqua con un dado o preparato per brodo)
  • Sale fino

Preparazione

Mettete a scaldare il brodo in un pentolino. Nel frattempo pulite e tritate finemente la cipolla. In una casseruola capiente, far sciogliere il burro a fiamma bassissima e unitevi la cipolla, mescolare bene e coprite con un coperchio.

Fate “sudare” per qualche minuto, fino a che la cipolla non sarà morbida.

Unite la pancetta affumicata, alzate la fiamma, fate rosolare per circa un minuto. Ora versate il riso e mescolate bene.

Sempre con la fiamma molto alta, versate la birra e sfumate (che per chi non l’ha mai fatto, si può tradurre come: quando versate la birra sentirete “shhh” e lasciate evaporare per qualche secondo, mescolando).

Abbassate la fiamma e aggiungete qualche mestolo di brodo che ora dovrebbe bollire: non versate tutto il brodo insieme, ma arrivate quasi alla superficie del riso. Non deve galleggiare.

Salate e coprite con il coperchio. Controllate periodicamente il vostro risotto, ripetendo questi passaggi: mescolate, aggiungete il brodo, poco alla volta, poi coprite. Dalla prima volta che avete aggiunto il brodo alla cottura completa, ci vorranno circa 18 minuti.

Nel frattempo tagliate a cubetti la fontina valdostana. Quando siete quasi in cottura del riso (assaggiate, il chicco non deve sciogliersi in bocca, ma nemmeno vi deve rimanere la fastidiosa sensazione che qualcosa vi sia rimasto incastrato nei denti), aggiungete un ultimo mestolino scarso di brodo e la fontina valdostana, mescolate bene fino a farla sciogliere del tutto.

Coprite e spegnete la fiamma. Lasciate riposare qualche secondo prima di servire.

trucchi&segretiDi trucchi per un buon risotto ce ne sono parecchi e da novarese posso certo dire la mia in materia. Ma, come già detto sopra, scriverò presto un articolo solo dedicato al risotto. Per questa ricetta invece, raccomando solo di scegliere un riso di ottima qualità (per me esiste quasi esclusivamente il Carnaroli), così come tutti gli altri ingredienti.

Se volete guarnire il piatto, scegliete l’estremità di un rametto di rosmarino.

Potete anche azzardare delle sostituzioni (scalogno invece della cipolla, speck invece della pancetta, scamorza affumicata invece della fontina), ma ricordate che è un piatto per palati forti e necessità gusti corposi… non vorrete creare il Risotto del Birraiolo Moderato!

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