Ricette di famiglia
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Frutta Secca Pralinata ovvero “Il Tredicino”

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Ad Arona è tempo di Tredicino. Frittelle, caramelle, ma soprattutto frutta secca pralinata.

Lo so che tanto avete in casa un sacchetto di frutta secca avanzato da Natale e che ogni volta che aprite la dispensa vi guarda nostalgico. E so benissimo che rimarrà lì ancora molto, molto a lungo, finché assorbirà tutta l’umidità presente nel raggio di 10 km e il suo contenuto diventerà immangiabile.

Ecco quindi una ricetta golosissima che darà finalmente un senso a quel sacchetto. Nel mio caso, di arachidi..

Per le arachidi pralinate (per le proporzioni, leggere sotto)

  • Arachidi tostate non salate (oppure mandorle, noci, nocciole…)
  • Zucchero bianco
  • Vanillina
  • Sale fino

Preparazione

Sgusciare la frutta secca (non preoccupatevi se lasciare o meno la pellicina, la metà se ne andrà comunque durante la cottura). Ora pesatela e dosate la stessa quantità di zucchero (Es. per ogni etto di frutta secca, un etto di zucchero). Per ogni etto di zucchero poi, aggiungete mezza bustina di vanillina, un cucchiaio d’acqua e un pizzico di sale fino. Trasferite tutto in una padella capiente ed antiaderente (magari non la più belle che avete!) e iniziate a cuocere a fuoco basso mescolando con un cucchiaio di legno.

Lo zucchero inizierà a sciogliersi e ad attaccarsi alla frutta secca, ma voi proseguite la cottura. Dopo un po’, però lo zucchero tenderà a formare dei cristalli a parte e vi sembrerà che non abbia più la minima intenzione di attaccarsi alla frutta. Errore! Continuate a mescolare e dopo qualche minuto, lo zucchero comincerà a caramellarsi e ad abbracciare felice la vostra frutta secca. Ci vorranno circa 10 minuti in tutti.

Preseguite la cottura un altro minuto, mescolando molto bene, in modo che tutta la frutta sia glassata uniformemente. Aggiungete uno o due cucchiai di acqua fredda, per aiutare la frutta a separarsi, spegnete la fiamma e distribuite bene su un piano coperto da un foglio di carta forno.

Ora cercate di resistere qualche minuto, affinché lo zucchero si raffreddi e voi possiate non ustionarvi la lingua e sentire ancora il sapore dei cibi per le prossime ore.

Adesso la difficoltà è smettere di mangiarle.

trucchi&segretiCercate di utilizzare frutta secca di buona qualità, non salata (anche se l’esperimento dolce/salato potrebbe essere molto interessante). Da un sacchetto di arachidi tostate da 250 gr, ho ricavato circa 180 gr di frutta sgusciata, aggiungendo la stessa quantità di zucchero e quasi una bustina di vanillina.

Non usate lo zucchero troppo raffinato, ma scegliete per queste preparazioni lo zucchero semolato più “basic” che trovate. Lo zucchero troppo fine o troppo raffinato, infatti, non caramella a dovere e sarà quasi impossibile ottenere il risultato sperato.

L’acqua serve a far sciogliere lo zucchero prima che si caramelli ed acquisti un sapore troppo forte.

Se aggiungete più acqua, lo zucchero scioglierà prima e formerà una crosticina più spessa sulla frutta, con poca acqua (come ho fatto io) la copertura sarà più sottile, delicata, ma richiederà una cottura più lunga.

Per togliere i residui di zucchero dalla pentola ed evitare di buttarla, una volta finito, riempitela di acqua e mettetela sul fuoco. Quando l’acqua sarà ben calda, mescolate fino a sciogliere i residui di zucchero, poi risciacquate e lavate come d’abitudine.

Potete mangiare la frutta pralinata così com’è oppure aggiungerla ai vostri dolci, come creme o… biscotti!

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