Anno: 2016

Taccuino di Viaggio: dove ho mangiato (bene) e dove ho dormito (bene) nel mondo

In questo diario di viaggio troverete i miei luoghi del cuore, divisi per destinazione. Ci sono i posti che amo di più, quelli in cui tornerei volentieri e quelli dove (ovviamente!) vi consiglio di andare. Di alcuni, trovate il link alla mia recensione su TripAdvisor, di altri, be’… fidatevi! Lasciate un commento se avete bisogno di qualche dritta ulteriore. Arona (No) – Italia Arona per me è una seconda casa. Ho cenato praticamente in ogni ristorante del suo territorio, ma questi sono i miei posti del cuore. Hostaria al Vecchio Portico – ristorante 049 Arona – cocktail bar e osteria Barcellona – Spagna Barcellona, odi et amo. Amo la Spagna, ma ho sempre preferito Madrid a Barcellona. Dopo un po’ vorrei scappare, o trovare rifugio in questi posti qui sotto. Casa Gracia – ostello La Boqueria – mercato Conesa – paninoteca gluten free Marina Moncho’s o Marina Bay – ristorante vista mare Calella – Spagna La tappa di un viaggio on the road non fa certo di me un’esperta di Calella, ma se dovete passarci …

Birra Moretti Le Regionali: bocciate

Qualche settimana fa me l’ero presa con i giudici di MasterChef, oggi è il turno dello chef stellato Claudio Sadler e del Sommelier (e Presidente ASPI) Giuseppe Vaccarini. Il motivo? La linea di Birra Moretti Le Regionali. (Certo, per essere una che si sta facendo strada nel food, non è una scelta tattica vincente, penserete voi. La sincerità forse non paga, ma spero almeno il mio karma ne trarrà giovamento.) Come avrete letto, sono stata Identità Golose, e sono stata invitata a partecipare alla degustazione delle due nuove birre regionali: la Pugliese e la Lucana. Per chi non lo sapesse, la linea Le Regionali di Birra Moretti è nata dall’idea di poter abbinare la birra ai piatti, proprio come si fa con il vino. “… Ingredienti selezionati perché in grado di celebrare il patrimonio gastronomico del nostro Paese, rendendo omaggio alle Regioni italiane e alle tipicità dell’area geografica di riferimento. Per questo le birre della gamma Birra Moretti Le Regionali, seppure ottime gustate da sole, si prestano a sperimentare abbinamenti sempre nuovi con i piatti …

Lunga vita all’uovo di Pasqua!

Pasqua è appena passata e se siete stati fortunati (come me!) la vostra cucina è disseminata da fagotti di carta metallizzata contenenti uova di cioccolato più o meno spezzettate e assaggiate. E qui si pongono due problemi: va bene che la Pasqua è arrivata prima, ma lo spettro della prova costume si sta già scavando la sua ripida strada nelle nostre menti; cedere alle tentazioni è facilissimo, ma passato l’entusiasmo iniziale l’uovo di Pasqua perde buona parte del suo fascino fotografico ed estetico. Che si fa per non chiudere i rimasugli di uova in una scatola e trovarli il prossimo anno (sì, mi è capitato giusto settimana scorsa)? Pane e cioccolato a nastro? Valangate di pain au chocolat? Gelato alla stracciatella? Tartufi all’olio d’oliva come se piovessero? E qui torniamo al problema numero uno. Organizzare cene con gli amici e portare in tavola quel cartoccio argentato con pezzi di cioccolato smozzicato e già un po’ di patina bianca? Ecco il problema numero due! La lampadina mi si è accesa quando appena prima di Pasqua ho …

Dolci scenografici con Silikomart

Questo mese mi sono occupata di… compleanni! Complici i bellissimi stampi di Silikomart, ho realizzato per il compleanno di Federica di Fashion Dupes due ricette facili e scenografiche perfette per festeggiare un compleanno o, visto che siamo vicini, la Pasqua! Petit Beurre al cioccolato (tipo OroCiok, ma fatti in casa!): questi biscottini hanno un impasto talmente profumato, che il cioccolato sembra quasi superfluo! Ma perché non concedersi qualche vizio, ogni tanto? Cake Pops Petalosi: un po’ cake pops, un po’ boccioli di un fiore. Una ricetta che vi permette di usare in maniera alternativa uno stampo in silicone, per dare via libera alla fantasia e rendere la tavola davvero primaverile! Eccole qui, cose ne dite? Due dolci scenografici per il compleanno  

Identità Golose (o del valore del gusto)

Caro Diario, ieri è stata la mia prima volta a Identità Golose. Sono arrivata un po’ spaesata, in ritardo sulla tabella di marcia perché non ho trovato parcheggio dove avrei pensato di trovarlo. Mi sono diretta decisa verso l’auditorium, dove Cracco già parlava di cervo (e di piccioni, of course) già da un po’ e di conseguenza ho trovato posto solo nella sala proiezioni, dove ho assistito a qualche spiegazione su accostamenti di sapore e impiattamenti su tronchi di alberi appena tagliati. Rincoglionirmi davanti a maxischermo e tecnicismi che non saprei riprodurre, lo sai, non fa per me. Avevo già una scusa più che valida per allontanarmi, anche se sono quelle situazioni in cui ti senti sempre in dovere di provare un po’ di senso di colpa, come quando lasciavo in anticipo le lezioni all’università e guardavo di soppiatto il professore, con quell’aria costernata del “Guardi, pendo dalle sue labbra, ma perdo l’ultimo treno per tornare e ho il turno di notte nella miniera di carbone”.  Tanto Cracco mica mi avrebbe visto. La mia validissima …

Su MasterChef (o “i quasi chef che odiamo”)

Non volevo farlo, non volevo scrivere un articolo su questo argomento. Ma mi devo sfogare: evidentemente, non capisco nulla di cucina. O di chef. O di MasterChef. Perché anche quest’anno è arrivato lo spoiler. E il vincitore non è quello che avrei sperato. Perché alla fine, ci sono cascata anche io come una pera al vino rosso e l’occhio mi è caduto, proprio lì, sul nome del presunto vincitore nel commento di uno/una che probabilmente non aveva nulla di meglio da fare che rovinarmi la serata. ‘Taccisua. (Se non vivete da eremiti, certo avrete già letto dell’autogol clamoroso di Sky, che ha trasmesso in anteprima la puntata della finale di MasterChef Italia già nel pomeriggio). Visto che la frittata ormai era fatta, tanto valeva approfondire l’argomento. E chiedersi: perché cavolo i giudici di Master non scelgono mai l’aspirante cuoco per cui tifo? Momento. Riformulo. Perché mai i giudici di MasterChef scelgono sempre quello/a che sta più sui… cocomeri a tutti? Passi Spyros, modenese di origine greche, vincitore della prima edizione. Chiunque abbia visto Mediteranneo, prova …

Casa Ramen – Milano: “Italia-Giappone e ritorno”

Il mio primo incontro con il ramen è stato in una sera di qualche anno fa, dopo la mezzanotte, sul divano di casa: facendo zapping qua e là, mi imbatto nel film The Ramen Girl. Abby (interpretata da Brittany Murphy) è una ragazza che ha deciso di seguire il fidanzato in Giappone, per poi essere mollata impietosamente in un paese straniero. Disperata, trova rifugio nel ristorante sotto casa e cerca di convincere in tutti i modi il burbero proprietario a insegnarle l’arte del ramen. Fin qui, tutto è abbastanza prevedibile, compresi gli addestramenti stile Karate Kid, se non che una domanda inizia a frullarmi nella testa: “Tutto questo sbattimento per una zuppa?”. La risposta è sì. Lo sa bene Luca Catalfamo, lo chef di Casa Ramen a Milano, minuscolo ristorante nel quartiere Isola che ha fatto del ramen la sua vocazione. Fermo subito gli scettici: ramen cucinato da un italiano? Se questo italiano è riuscito a conquistare un posto al Museo del Ramen di Shin-Yokohama è di certo l’artenativa più pratica che avete, a meno …

Salon du Chocolat a Milano

Domenica mi sono concessa un San Valentino ad alto tasso glicemico… al Salon du Chocolat! Dopo averne tanto sentito parlare, ho convinto la mia dolce metà a passare il pomeriggio tra il più goloso degli ingredienti. Non che abbia fatto questa grande fatica, eh… E non siamo stati neanche troppo originali, visto che sono state contate, nel solo giorno di San Valentino, oltre 8.900 presenze. La sede dell’evento è stata il The Mall, lo spazio polifunzionale vicino alla stazione di Porta Garibaldi e ha vantato una quarantina di espositori da ogni parte del mondo, anche se la presenza italiana stravinceva su tutti. Mica solo pizza e fichi. La zona espositiva era suddidivisa in stand medio piccoli e la presenza di 3 palchi ha permesso l’avvicendarsi di sfilate, premiazioni e show cooking di chef e pasticceri stellati e telegenici. E io ho avuto la fortuna di assistere all’intervento di Luca Montersino, che adesso si è guadagnato il posto, insieme a Davide Oldani, tra i miei chef del cuore. La sua filosofia della “sostituzione”, leitmotif del brand …

Una cena speciale per San Valentino

Cosa ne dite di regalare una cenetta alla vostra dolce metà per San Valentino? Seguite i consigli e il menù che ho proposto questo mese su Fashion Dupes! Ecco il menù: Tartine di pane di segale di vostra fantasia Pasta fresca al limone e timo con stracciatella di burrata Gamberoni al sale e pepe rosa con germogli misti o insalatina fresca Tartufi di cioccolato all’olio d’oliva Il tempo di esecuzione di tutto il menù è di circa 1 ora e mezza. Meglio di Master Chef! Cena a due per San Valentino